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Camavi
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I mwdqCamavi furono una mwdgtribù germanica della mwdwtarda antichità e dei mweasecoli bui. Il loro nome venne citato per la prima volta nel mweqI secolo, nel mwegmwewDe origine et situ Germanorum di mwfaTacito, sotto forma di tribù germanica che, per buona parte della propria storia, abitò la riva settentrionale del basso mwfqReno, nella regione oggi nota come Hamaland. Hamaland è la terra degli mwfwHamavi, e per la precisione si trova nella provincia della mwgaGheldria, nei mwgqPaesi Bassi. Tacito li posiziona a sud dei mwggFrisoni.cite-ref-tacitogermania34-1-2-1[2]

Contents

Storia
Origini
Note

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Etnonimo

La più probabile mwigetimologia del nome lo fa derivare da mwiw*Ham-, dal termine germanico mwjahaimaz ("casa"), dall'indoeuropeo mwjq*tkei-, "insediamento", e dal suffisso germanico per i luoghi mwjg-heim*. La forma mwjwham-, "insediamento", sembra derivare dal Germanico del Nord, da cui derivano la mwkqlingua olandese e la mwkglingua francese. Il suffisso mwkw-avi, aggettivante, in seguito si trasformò in mwla-au segnalando i nomi dei luoghi. In questo senso Camavi significherebbe "uomo degli insediamenti" o "coloni". Quando, ed in che senso, lo furono è un dato perso nella preistoria.

Storia

Origini

Secondo Tacito (35) i Camavi entrarono nelle terre dei mwmaBructeri. I Bructeri non abitavano più quella zona, e Tacito non descrive i dettagli:

(latino)

«pulsis Bructeris ac penitus excisis vicinarum consensu nationum...»

(italiano)

«i Bructeri erano stati espulsi e completamente distrutti da un'alleanza di popoli vicini...»

(Tacito)

Dal momento che questi vicini divennero in seguito i mwmwFranchi Sali, l'"accordo" citato è il primo trattato tra di loro.

Questo passaggio di Tacito solleva un dubbio: se Hamaland era l'antico territorio dei Bructeri, dove erano stanziati i Camavi in precedenza? Una possibile risposta è che occupavano le pianure costiere del nord (i Germani tendevano a migrare da nord a sud). Numerosi insediamenti prendono da loro il nome di Hamm, tra cui forse l'attuale città di mwnqAmburgo. Il nome sarebbe un derivato del corrispondente tedesco di Camavi.

Risalita del Reno

Gli mwoaAnnales di Tacito raccontano una storia apparentemente contraddittoria (13.55). Per tenere occupati i soldati Romani della mwoqGermania inferiore, i loro comandanti li spedirono nelle terre inabitate oltre il Reno a lavorare su un canale. A causa di una disputa con i comandanti Romani della mwogGallia Belgica, i soldati vennero ritirati, ma i Frisoni mandarono uomini ad occupare quelle terre. Gli mwowAmpsivari ne approfittarono. Reclamarono la terra occupata dai Camavi, seguiti dai mwpaTubanti e dagli mwpqUsipeti. Perché le terre dei Camavi si erano liberate? Sappiamo che in seguito vi tornarono sotto forma di mwpgFranchi.

mwqaTolomeo ci risponde indirettamente. In mwqqmwqgGeografia (2.10) dice che i mwqwKamauoi (latinizzato in mwraCamavi) erano vicini dei mwrqCherusci, che nell'opera di Tacito si trovano in mwrgBassa Sassonia nei pressi di mwrwHannover, o forse in mwsaTuringia e in mwsqAnhalt. Apparentemente alcuni Camavi lasciarono la loro terra per risalire il fiume.

Due altri popoli citati da Tolomeo usano il nome *haimaz: si tratta dei mwswChemi e dei mwtaBanochemi. Queste tribù si trovavano in quella che poi è diventata la mwtqGermania superiore. Non c'è motivo per supporre che si trattasse dei Camavi. Tolomeo li tratta come popoli distinti.

mwtwTacito racconta che Camavi ed mwuaAngrivari emigrarono nei territori dei mwuqBructeri, dopo averli cacciati e totalmente annientati, in alleanza con altre popolazioni vicine,cite-ref-tacitogermania33-1-1-1[1] che lo scrittore latino ringrazia per «mwvgoffrire diletto allo sguardo romano», senza che Roma dovesse intervenire. Dei Bructeri caddero più di 60.000.cite-ref-tacitogermania33-2-3-0[3]

Relazione con i Franchi Sali

Alla loro ricomparsa, i Camavi si trovano insieme ai Sali. In qualche momento successivo a Tolomeo la terra che una volta era lo mwxqZuider Zee, ora parte dei mwxgPaesi Bassi, venne occupata da un popolo chiamato mwxwSali ("popolo d'acqua salata"). Non c'è dubbio che si tratti di un semplice cambio di nome, scelta loro o di qualche altro popolo. Probabilmente erano formati sia da Camavi sia da Frisoni, con l'aggiunta di alcuni pirati mwyaBatavi. Divennero un gruppo etnico distinto ed iniziarono ad abbandonare la regione, diventando fastidiosi per i Romani. Quasi sempre vengono narrati insieme ai Camavi.

Il nome di mwygFranchi venne assegnato ai Sali fin dal loro debutto nella storia. Il mwywmwzaPanegyrici latini, una serie di dodici elogi agli imperatori romani, descrive gli sforzi di mwzqCostanzo Cloro, padre di mwzgCostantino il Grande, per pacificare i Franchi, tenuti distinti dai Camavi. Questi Panegyrici sono spesso attribuiti ad mwzwEumenio, mwaamagister memoriae (segretario privato) di Costanzo.

Conflitto con gli ultimi imperatori romani

Alla fine del mwawIII secolo Costanzo, come descritto nei Panegyrici, ritenne necessario rimuovere i Franchi dal Belgio. Ci provò più volte ma dovette indietreggiare. Lasciando sul posto i Franchi, deportò i soldati catturati ed i loro sottoposti, chiamati laeti, sulle terre inabitate della Burgundia, dove servirono l'esercito romano e lavorarono la terra. Sappiamo che i Camavi erano tra loro perché esiste un insediamento (Ch)amavorum. In seguito questi Franchi raggiunsero gli apici della gerarchia militare, arrivando a comandare l'esercito romano sul Reno.

Infine alcuni Romani consideravano i Camavi dei Franchi. Sulla mwbqTavola Peutingeriana, databile al mwbgIV secolo, si trova una breve nota scritta a nord del Reno,

(latino)

«Hamavi qui et Pranci»

(italiano)

«Gli Hamavi, che sono anche Franchi»

I Camavi apparvero anche nella mwcqmwcgNotitia dignitatum del mwcwV secolo sotto forma di unità militare. Molto prima, comunque, vengono citati anche in una lettera di dell'imperatore mwdaFlavio Claudio Giuliano (361-363) agli Ateniesi, in cui l'imperatore sostiene di aver obbligato i Sali a firmare la pace, e di aver spinto i Camavi fuori dalla mwdqGallia.

L'intera storia viene raccontata da mwdwAmmiano Marcellino (17.8-9). Le due tribù sapevano di essere dove non avrebbero dovuto stare, ma apparentemente speravano di non dover combattere. Quando Giuliano vi si avvicinò, essi risposero mandando degli emissari e proponendo un trattato di pace in cambio dell'impegno a tornare nelle loro terre e a non lasciarle più. Giuliano li tranquillizzò ma senza risposte ufficiali, seguì in segreto gli emissari fino al loro esercito, e lo attaccò di sorpresa. Alcuni dei Camavi vennero uccisi, altri incatenati, ed il resto fuggì fino alle loro case, mandando altri emissari per discutere con Giuliano. Questa volta la pace venne accettata. I Camavi avrebbero dovuto pagare un tributo in grano, ma probabilmente non venne mai fatto, a causa di altri problemi incontrati dai Romani.

Scomparsa

La vita dei Camavi continuò. Abbiamo una citazione della loro lingua nella mwegLegge salica del mwewV secolo, un codice di leggi redatto dai Sali stessi. Su un manoscritto si trovano testi in Antico Sassone. Ai tempi di Tacito può essere esistita una divisione sociale tra "alti" e "bassi". Anche mwfaGregorio di Tours cita i Camavi tra i Franchi. Il nome e l'unità si dimostrarono insolitamente duraturi, visto che il Lex Chamavorum Francorum è noto già nel mwfgIX secolo, ed era ancora ufficiale sotto a mwfwCarlo Magno. Dopodiché se ne andarono dalla loro provincia, integrandosi in altre popolazioni dei Paesi Bassi. La vita di questo popolo si concluse in Europa Occidentale.

Note

cite-note-tacitogermania33-1-11. mwiamwiqTacito, De origine et situ Germanorum,mwiw XXXIII, 1.
cite-note-tacitogermania34-1-22. mwkqmwkgTacito, De origine et situ Germanorum,mwla XXXIV, 1.
cite-note-tacitogermania33-2-33. mwmamwmqTacito, De origine et situ Germanorum,mwmw XXXIII, 2.

Bibliografia

Fonti antiche

• citerefcassio-dione(GRC) Dione Cassio, Storia romana. (mwoqtesto greco e mwowtraduzione inglese).
• citereffloro(LA) Floro, Epitomae de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC libri duo. (mwpqtesto latino e mwpwtraduzione inglese).
• citerefstrabone(GRC) Strabone, Geografia. (mwqqtraduzione inglese libri 1-9, mwqglibri 6-14 e mwqwtraduzione italiana ).
• citerefsvetonio-vite-dei-cesari(LA) Svetonio, De vita Caesarum libri VIII. (mwrgtesto latino Geografia (Strabone) e mwrwtraduzione italiana).
• citereftacito-de-origine-et-situ-germanorum(LA) Tacito, De origine et situ Germanorum. (mwsqtesto latino , mwswtraduzione italiana del Progetto Ovidio e mwtatraduzione inglese).
• citereftacito-annales(LA) Tacito, Annales. (mwtgtesto latino , mwuatraduzione italiana e mwuqtraduzione inglese).
• citereftolomeo-geografia(GRC) Tolomeo, Geografia. (mwuwtraduzione inglese).
• citerefvelleio-patercolo(LA) Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo. (mwvqtesto latino e mwvwtraduzione inglese qui e mwwaqui ).